Cosa c’é vicino a voi a Chambéry?

Vedere    Chiudere

Geolocation failed

Chambéry tourisme & congrès Prodotti territori

Oggi Chambéry

-1°

Domani Chambéry

Sabato Chambéry

Domenica Chambéry

Prodotti territori

La Savoia, con i suoi prodotti regionali di qualità, ha saputo preservare un savoir-faire tradizionale che l’industria agro-alimentare savoiarda rispetta ancora oggi.
Chambéry, oltre ad avere aziende rinomate nella confezione delle specialità locali, offre un approviggionamento di qualità.
Piccola rivista di dettagli che incanta le nostre papille gustative!

Le verdure

Le patate, elemento importante della tradizione culinaria savoiarda, ma anche le rape, che si degustano gratinate o con le castagne, i cavoli, declinati in molte ricette, i porri, le bietole, di cui non si butta via niente, i cardi, ancora poco conosciuti fuori dalla regione Rhone-Alpes.

I funghi

Porcini, galletti e spugnole diventano ingredienti-base per molte ricette locali, come la succulenta croûte aux morilles..

I pesci d’acqua dolce e i crostacei

Il lac du Bourget continua a fornire prodotti per i nostri piatti: la trota, il lavarello, il corregone bianco, il salmerino alpino.. I gamberi, gratinati al forno o con il pollo, constituiscono un piatto d’eccezione visto che, al giorno d’oggi, sono diventati molto rari.

Lo sapevate ?

In via d’estinzione negli anni 60, il lavarello é stato salvato grazie ad un’associazione di pescatori professionisti e amatori. 50 anni fa la produzione si aggirava sui 300kg, oggi ne troviamo una decina di tonnellate.

I salumi

Nostrani o industriali, i salumi savoiardi sono leggittimamente conosciuti per la grande qualità. Specialità locali, i diots, piccole salsicce di maiale da cuocere, possono essere preparati nel vino rosso o bianco e si accompagnano da crozets o polenta o cavoli.

I formaggi

Le alpi sono generose in Savoia e forniscono formaggi molto buoni, la cui reputazione ha abbondantemente superato le frontiere regionali: beaufort, bleu de Termignon, reblochon, tome des Bauges, tomme de Savoie… Così tanti formaggi a una qualità riconosciuta da una AOP (appellation d’origine protegée) o da un IGP (identification geographique protegé).

Lo sapevate ?

Il tallone concavo del Beaufort è dovuto agli strumenti con cui gli antichi macinavano il formaggio per conservarlo durante la discesa lungo la valle a dorso degli asini.

La pasta

La storia comune tra Chambéry e Torino permette alla pasta di fare parte integrante del patrimonio culturale della città savoiarda. Ma è solo a partire dal 1844 che Louis Chiron sviluppa questo prodotto, grazie alla sua industria Alpina Savoie, che ancora oggi propone una collezione impressionante di pasta, tra cui le famose crozets.

Il pane

Sottoforma di baguette o di croce, le Savouet è stato creato nel 2009 grazie all’iniziativa della Chambre des Métiers et de l’Artisanat e dei sindacati professionisti panettieri savoiardi.
Con una farina semi-completa, garantita senza additivi e alleggerita di sale, questo pane croccante dimostra che l’innovazione é sempre presente negli artigiani panettieri.

La frutta

Chiunque siano i produttori locali che riforniscono gli scaffali dei negozi di mele, pere, uva, ciliegie, fragole… o gli amatori della frutta rossa, generosamente dispensata dalla natura, la frutta ricopre un ruolo importante nella gastronomia savoiarda.

I vini

La produzione del vino, seconda attività agricola dopo quella del formaggio, vanta una ventina di diversi vitigni AOC per i « vins de Savoie » e « roussette de Savoie ».
I produttori, sempre attenti alla qualità del prodotto, ottengono vini da vitigni come l’altesse o roussette, le chardonnay, l’aligoté, la jacquère… per i vini bianchi; mondeuse, gamay, persan e pinot nero per i vini rossi.

I liquori

Il vermut di Chambéry è, senza dubbio, l’aperitivo più conosciuto dagli abitanti della città visto che… è nato qui!

Cocktail di piante aromatiche di montagna, di spezie e vino di Savoia, questo vermut è stato creato da un distillatore savoiardo, Joseph Chavasse.
Questo vermut, articolo di punta della città, contava fino a 22 produttori nel passato. Da allora, il vermut Dolin, dal nome dei suoi eredi, viene prodotto a Chambéry.
Servito con crema alcolica alla fragola diventa la Chambérizette, ancora molto apprezzata dagli amatori, nonstante i suoi 100 anni.

Infine, potenza e profumo di altitudine si sprigionano nel Génépy, un alcolico forte che prende il nome dalla pianta con la quale viene fabbricato.

Lo sapevate ?

La notorietà del vermut di Joseph Chavasse ha superato le frontiere ai suoi tempi, ottenne infatti una medaglia d’oro a Philadelphia nel 1860!

Gli sciroppi e i succhi di frutta

In seconda posizione dietro Teisseire, la società Routin, produttrice locale di sciroppi, propone più di 300 aromi diversi. Ai frutti o ai fiori, tra cui la famosa violetta, questi sciroppi si esportano nel mondo intero.

Le birre

A Chambéry i primi birrifici appaiono nel 1830, ma spariscono nel 1950 assorbiti dai grandi produttori nazionali… per rinascere meglio di prima, alcuni decenni dopo, con una produzione locale, ancora molto apprezzata, utilizzando un’acqua di una qualità eccezionale!

Questa rinascita si traduce attraverso due marche e tre tipologie di alta qualità: la Brasserie des Cimes (Routin) e la Brasserie distillerie du Mont Blanc (Sylvain Chiron) che ha ricevuto, nel 2011, il titolo di miglior birra ambrata del mondo e, nel 2013, una medaglia d’oro per la birra weiss.

Il tartufo al cioccolato, nato a Chambéry!

120 anni nel 2015! Questi sono gli anni che avrà il tartufo al cioccolato nato a… Chambéry dalle mani esperte di Louis Dufour, pasticciere-cioccolataio e prozio di Maurice Opinel, erede dei celebri coltelli.

L’esaurimento scorte di cioccolato, la vigilia di Natale 1895, provoca questa creazione, famosa ancora oggi nel mondo intero: con gli ingredienti disponibili, Louis Dufour fabbrica questo dolcetto che viene battezzato con il nome di tartufo. Il cioccolato, introdotto in Savoia dagli spagnoli, veniva da allora consumato senza moderazione. Non era possibile privarsene!

Per riappropriarsi di questa golosa creazione, Chambéry festeggierà i suoi 120 anni nel 2015. Questo permetterà di mostrare che ancora al giorno d’oggi l’artigianato e l’industria formano una buona coppia: al fianco del savoir-faire di mastri cioccolotai, l’industriale Réal continua a regalare ai francesi le sue golose produzioni di cioccolato.

Il gateau de Savoie

Inventato nel 1358 a Chambéry, il gateau de Savoie è il dolce delle feste per eccellenza.

Creato, si pensi, da Pierre de Yenne su richiesta del Conte di Savoia Amedeo VI che riceveva il suo sovrano Carlo IV del Lussemburgo, il gateau è composto da tuorli d’uova, zucchero, farina e albumi montati a neve.

La ricetta si è raffinata nel corso degli anni grazie a Massialot nel XVII secolo e Menon nel XVIII secolo, acquisendo nuovi aromi (limone, cannella, fiori d’arancio…) e zucchero vanigliato. Rimane tutt’oggi una golosità ideale per accompagnare il the.

Il caffè

La forte presenza del caffè, come quella del cioccolato, a Chambéry può sembrare incredibile, visto che la Savoia non è una zona di produzione, ma non bisogna dimenticare, ancora una volta, l’apertura storica verso il mondo e, per ciò che riguarda il caffè, la vicinanza con l’Italia.

Il savoir-faire locale ha garantito un successo durevole dei Cafés Folliet e della Maison de Savoie, rispettivamente fondati nel 1880 e nel 1917.

Opinel, oggetto mitico!

Parlando di prodotti savoiardi, non possiamo non citare il mitico coltello Opinel, marchio di punta della Savoia, prodotto da una casa leggendaria nata più di 100 anni fa, che fabbrica questi coltelli che passano di generazione in generazione, di tasca in tasca.

Oggetto senza tempo, elevato a rango di icona per i designer, classificato tra i 100 oggetti mitici del mondo e presente nelle collezioni del Museum of Modern Art de New-York, Opinel ha saputo evolvere a passo con i tempi per proporre sempre nuove gamme di prodotti moderni e colorati.

Da scoprire anche